Cosa ci piace (e non ci piace) di Ubuntu 10.04 Lucid Lynx

by flux il 1/05/2010 @ 10:29

A pochi giorni dal rilascio, analizziamo gli aspetti più interessanti di questa nuova release di Ubuntu


Ormai da qualche giorno stiamo usando Lucid sui nostri computer. Inutile farvi una descrizione dettagliata di ogni pertugio e anfratto nascosto di questa release, le note tecniche rilasciate da Canonical sono molto esaurienti in merito. Dopo una sintetica lista di tutte le caratteristiche note e meno note, ci soffermeremo a ragionare su ciò che ci piace, o può piacerci, di questa Ubuntu 10.04 Lucid Lynx.

  • Gnome 2.30
  • Linux kernel 2.6.32-21.32 basato su 2.6.32.11
  • KDE 4.4 (Kubuntu)
  • Livello di astrazione dell'hardware (HAL) rimosso
  • Supporto a Plymouth in boot
  • Migliori tempi di avvio e minor consumo di risorse di memoria
  • Nuovi driver opensource Nvidia Nouveau con accelerazione 2D
  • Migliarati i driver opensource radeonhd per schede video ATI
  • Supporto nativo ai social network mediante il MeMenu di default nel pannello di Gnome
  • Applet Indicator rivisitata con gestione dei social network e gestore dell'audio di default nel pannello.
  • Nuovi temi Radiance (chiaro) e Ambiance (scuro), nuovi sfondi per il desktop
  • Sincronizzazione di file e cartelle della cartella home con UbuntuOne
  • Supporto a UbuntuOne Music Store in Rhythmbox e Banshee


Cosa ci piace

Dopo questa fredda lista di nuove caratteristiche, direttamente presa dalle note tecniche di rilascio, concentriamoci sulle conseguenze piacevoli che hanno portato.

Crollo dei tempi di avvio

Ovviamente si tratta di un risultato che dipende molto dalla nostra configurazione hardware ma, in generale, la rimozione di HAL dalla fase di boot e l'adozione di Plymouth per curare l'aspetto grafico dell'avvio di sistema si sono rivelate scelte azzeccatissime. Secondo Phoronix non è stato raggiunto l'obiettivo dei 10 secondi in avvio per un netbook, come promesso inizialmente da Mark Shuttleworth, ma ci si è andati molto vicini. Ho personalmente constatato che il tempo di boot del mio desktop è sceso dal minuto e mezzo scarso di Karmic ai 37 secondi di Lucid. Ubuntu Netbook Edition, invece, risulta molto più performante perchè ottimizzata per l'hardware limitato dei netbook, come rilevato proprio daigli ultimi test di Phoronix.
Importante, come anticipato, l'utilizzo di Plymouth, che consente ad Ubuntu di presentare un tema molto più gradevole all'avvio, dove fanno capolino il nuovo brand e il viola, entrato a far parte ormai dei colori sociali di Canonical.

Nuovi temi grafici

Se n'é parlato molto di questi temi grafici, soprattutto dello spostamento a sinistra dei pulsanti di chiusura, minimizzazione e massimizzazione. A me, sinceramente, quest'ultima cosa non è piaciuta e, con l'aiuto dell'ottimo Ubuntu Tweak, in un attimo ho riposizionato i pulsanti a destra.
Riguardo ai temi c'è chi li ha molto accostati a MacOS X, ma evidentemente si sbaglia o meglio, deve confondersi col tema Elementary. La presenza del viola, indubbiamente, deve aver fatto volare l'immaginazione di molti mac-adepti. Devo dire che, nel complesso, l'esperienza d'uso del desktop mi sembra migliore e, personalmente, per la prima volta non ho cambiato il tema grafico nel dopo installazione. I temi grafici a me piacciono, ma potrebbero non piacere, per questo metterei questo aspetto tra le cose che potrebbero piacerci.

Social, social, social

Senza dubbio una delle novità più interessanti di questa release è l'integrazione nativa ai social network. Roba da far impallidire il miglior Windows 7. Curatissime, da questo punto di vista, le due applet Indicator e MeMenu, che si trovano entrambe in alto a destra nel pannello di Gnome e circondano il povero calendario. Ci sono ancora ampi margini di miglioramento per queste due applet.

MeMenu non è altro che un gestore della propria social-identity collegata online. Si può gestire il proprio stato in chat tramite Empathy (default) o Pidgin, oppure su Facebook, Twitter, Identi.ca e altri mediante Gwibber. Sia Gwibber che Empathy o Pidgin sono perfettamente integrati con MeMenu e Indicator.

Indicator consente di gestire varie applicazioni che hanno un diretto supporto all'applet e, quindi, non compaiono nell'area di notifica. Le applicazioni più utilizzate e presenti in Indicator durante la loro esecuzione sono il Gestore dell'Audio, Transmission, Rhythmbox. C'è anche un particolare gestore, con una busta da lettere come icona, che consentedi gestire i profili social su Evolution (e-mail), Gwibber, Pidgin e Empathy.

L'aspetto del social network perfettamente integrato in Ubuntu non solo ci ha consegnato MeMenu, ma anche un vero significato ad Indicator che, in questo contesto, rispetto alle precedenti release, ha ragione di esistere.

UbuntuOne, finalmente con uno scopo, anzi due...

Definito fin dalla sua nascita come "un servizio simile a... Dropbox", con Lucid trova finalmente la sua dimensione ideale in quello che possiamo definire un Cloud Storage per tutti, quasi umano, quindi perfettamente integrato nell'ambiente desktop. UbuntuOne ora consente di sincronizzare col proprio profilo on-line (di base, gratuito, 2 GB), qualsiasi cartella o file della nostra home, non necessariamente presente all'interno della cartella UbuntuOne come nelle precedenti versioni. Un pratico gestore delle impostazioni, presente sotto il nome di UbuntuOne in Sistema > Preferenze, consente di aggiungere nuovi computer alla Cloud del nostro profilo su UbuntuOne e, quindi, di condividere dati tra i nostri computer. UbuntuOne non è solo sincronizzazione di file e cartelle, ma anche sincronizzazione dei segnalibri di Firefox, delle note di Tomboy, dei contatti di molti cellulari e dispositivi mobili tramite l'interfaccia web: finora sono supportati tantissime marche e modelli di cellulari.
Finalmente uno scopo quindi, ma abbiamo parlato di un secondo... UbuntuOne Music Store. Anche Canonical ha deciso di buttarsi nel segmento dei Music Store, nella speranza di avvicinare il ben più famoso iTunes. Per ora il servizio è integrato in RhythmBox e Banshee ma, in generale, ancora piuttosto embrionale, con un database davvero limitato.

Cosa non ci piace

ATTENZIONE: Su questa sezione potrei non essere molto ferrato, purtroppo per affetto tendo ad essere benevolo per natura nei confronti di Ubuntu. Vi esorto quindi con i vostri commenti (costruttivi e non di parte a vostra volta, possibilmente :D) di arricchire questa che, evidentemente, sarà al momento una piccola parte.

Tutto molto bello, mi viene da dire, ma il cambiamento riguardo ai temi grafici? Beh, i temi mi piacciono, lo ripeto, ma da Canonical ci si aspettava di più, soprattutto in seguito alle urlate dichiarazioni di Mark Shuttleworth. È ormai più di un anno che si va avanti a piccoli passi in questo settore in attesa, si dice, di Gnome 3, della nuova esperienza desktop, di qualcosa di differente dagli ambienti desktop di Windows e MacOS X. Gnome 2.32, alias Gnome 3, è atteso per settembre di quest'anno, staremo a vedere ancora una volta se ci sarà davvero questo cambiamento.

Tra le cose che non ci piacciono, sicuramente alcune decisioni sul basket di software che Ubuntu fornisce nell'immediato dopo installazione. Da tale basket, in Lucid, sono stati esclusi è stato escluso GIMP a favore di F-spot, motivazione: la maggior parte degli utenti usava GIMP solo per ritoccare foto, cosa che può fare bene F-spot con meno risorse. Una cosa davvero incomprensibile per alcuni motivi: GIMP non è paragonabile a F-spot, GIMP sta a F-spot come Photoshop sta a Irfanview, tanto per far capire agli utenti Windows. Inoltre, F-spot è sviluppato in Mono: da premettere, non ho nulla contro Mono, ma penso che se c'è un'alternativa valida non Mono, bisognerebbe sceglierla. L'ultimo gThumb è una valida alternativa a F-spot. Inoltre, Ubuntu continua sulla strada di Empathy come Instant Messanger ma, dopo 6 mesi, è ancora acerbo rispetto a Pidgin. Ottima infine l'idea di inserire nel basket un editor video, strana la decisione di affidarsi a PiTiVi, nonostante la presenza dell'ottimo Openshot.

In conclusione, questa release salda sicuramente il conto di Canonical con gli utenti. C'è da essere veramente soddisfatti da questa release, sicuramente la migliore di sempre. Può essere scontato, ma con i rilasci di Ubuntu non è sempre stato così.

Categoria: Linux

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Tags: ubuntu, lucid, linux, social, memenu, indicator, plymouth
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Commenti

Raiden @ 1/05/2010 | 11:06

Lo sto scaricando così potrò dirti anche io qualcosa a riguardo.
 

visnotjl @ 3/05/2010 | 14:30

Continuo a non condividere assolutamente la scelta di nascondere agli utenti alcune possibilità di configurazione.

Di fatto si rende inaccessibile, (vedi, ed es. la ridotta configurabilità di gdm) all' utente di esperienza media la  possibilità di eseguire consapevolmente alcune scelte. Dal momento che consente di modificare parti del sistema, perchè, già che ci siamo, non eliminare anche il comando sudo ? 

Non sarebbe, piuttosto, meglio indicato adottare una politica meno paranoide,  informare correttamente gli utenti di come sia possibile proteggersi avendone l' esigenza e consegnare le "chiavi della stanza a chi ci deve abitare" ?

Lo so che è sempre possibile manomettere a mano i files di configurazione, tuttavia, per pc con funzioni di "desktop-workstation", l' ambiente grafico assume importanza primaria e mal si accompagna all' esigenza di pasticciare senza guida con il contenuto di  "/etc".

Da ultimo: vi è mai capitato di installare un pacchetto e dover leggere la "biblioteca di Alessandria" prima di poter scoprire come alterare le protezioni di default (ovviamente del tipo "deny ALL") ? A me si!

A qualcuno "sono fischiate sicuramente le orecchie" mentre cercavo disperatamente sotto quali livelli di directories annidate avesse nascosto i config e quali fossero le password di default.

Se li ho trovati io, qualcuno crede che un "cracker" non li trovi ?  Ergo:  cui prodest ?

 

Raiden @ 3/05/2010 | 15:24

Per risponderti punto su punto attendiamo sicuramente una risposta di flux

FLUX @ 3/05/2010 | 16:45

@visnotjl

sostanzialmente hai ragione e, nonostante il fatto che in 3 anni abbia imparato a configurare alcune cosucce da file tramite vim, è pur vero che si dovrebbe dfare maggior libertà all'utente di configurare quello che vuole mediante gui. Bisogna anche dire che linux è bello anche perchè ci sono giovani sviluppatori che, spesso e volentieri, compensano le mancanze delle varie distro. È il caso di Ubuntu Tweak che consente di configurare gdm e di settare molte caratteristiche nascoste di Ubuntu.

C'è da dire, comunque, che ubuntu è destinato, proprio per mission di Canonical, a tutti, ciò implica che sia preconfigurata in partenza e, soprattutto, che nasconda eventuali tool di configurazione che possano far danni, come l'editor di configurazione di Gnome che non compare nel menu.

Che dire, io con Ubuntu Tweak riesco a configurare la maggior parte delle cose che altrimenti dovrei fare a manina con vim o nano, alla fine mi accontento, mi soddisfa a pieno questo tool ehehe.

Raiden @ 3/05/2010 | 16:52

Sono d'accordo con flux. non bisogna solo pensare a chi ha una certa esperienza, ma anche a chi non ha alcun tipo di esperienza ma ugualmente vuole usare questo OS.

visnotjl @ 4/05/2010 | 17:19

@flux

condivido in gran parte ciò che dici. Linux, così com' è, è in ogni caso uno strumento affidabile, disponibile, economico. Prova ne sia che lo usiamo tutti (altrimenti non saremmo qui a discutere). Dirò di più: quando devo riparare qualche pc con "windoz" di solito mi servo di linux per sistemare i guai dell' ntfs.

Sono convinto tuttavia che l' atteggiamento del tipo "mettiti la maglietta prima di uscire" o non "salire sugli aerei perchè possono cadere"  sia sostanzialmente da evitare. Gli utenti non sono stupidi. A volte sono poco preparati, ma impedirgli di fare esperienza (sì anche attraverso gli errori) genera solamente fastidio per l' inutile perdita di tempo.

Tu stesso ricorri a Ubuntu Tweak. Credo tu lo faccia perchè hai necessità di adattare l' ambiente alle tue esigenze. Lo faresti in ogni caso anche a mano. Perchè dunque non lasciare disponibili le scelte di configurazione che erano accessibili nelle distribuzioni precedenti?  Qualcuno ha nostalgia di Windows?

Mah....

Raiden @ 4/05/2010 | 17:23

@visnotjl

ti prego di non inserire la dicitura no nel campo Sito Web. Non mi crea problemi ma "mi da fastidio" :P


Cmq sei il benvenuto e mi fa piacere che partecipi attivamente alla discussione.

flux @ 4/05/2010 | 21:58

mah... le cose nascoste che faccio con ubuntu tweak sono davvero poche... ubuntu tweak è solo un'applicazione che raccoglie, in comode finestre, ottimizzazioni che ci sono i tante finestre nel menu di sistema, in più fornisce il modo di aggiungere repository di terze parti eccetera. Sinceramente non mi serve altro, non so tu a quali settaggi particolari ti riferisca... magari fammene sapere qualcuno,... intendi /etc/fstab? qualche cosa presente in altri file?

visnotjl @ 5/05/2010 | 0:20

@Raiden:

meglio questa?

Il "captcha" è quasi illeggibile. Va bene rendere la vita difficile agli spammer, ma noi che ti abbiamo fatto di male?
 

@flux:

un esempio lampante è presto trovato. Fino alla versione 8.04 Ubuntu aveva in corredo l' utility "displayconfig-gtk". Permetteva di riconfigurare xorg.conf in modalità "gui" anche e soprattutto quando X11 non riconosceva la scheda video o male interpretava le caratteristiche del monitor. L' utility è sparita per sempre nelle versioni successive (Lucid incluso). Mi è capitato di dover riconfigurare a mano le caratteristiche del monitor e garantisco che non  è affatto un piacere (Non so quanti anni di purgatorio mi toccherà scontare).

 

Raiden @ 5/05/2010 | 8:04

Il link va bene ma se vuoi puoi anche non mettere proprio nulla.. cmq se inserisci un link inserisci anche "http://" avanti ;)..


Per quanto riguarda le immagini captcha dai alla fine si leggono facilmente e così abbiamo quasi del tutto sconfitto bot e crowler fastidiosi :)

visnotjl @ 5/05/2010 | 15:21

Belle le limitazioni ai settaggi su:  "finestra di accesso" (gdmsetup) e Startup-manager. Proprio belle!. Tanto valeva che le eliminassero del tutto  dai repositories. Così come sono non servono proprio a niente.  :-P

Raiden @ 5/05/2010 | 17:08

@visnotjl

Se devi mettere indirizzi web che non esistono.. non li inserire proprio.. lascia vuoto il campo e vai tranquillo..

flux @ 6/05/2010 | 20:18

per quanto riguarda xorg.conf da gui purtroppo non è un problema di ubuntu... xorg.conf, di fatto, è stato eliminato e sussite solo se l'utente lo aggiunge deliberatamente per particolari personalizzazioni del server grafico. Per gdm vale come per il resto... Ubuntu Tweak e ti passa la paura. Dirai, il solito Ubuntu Tweak ma, sinceramente, non penso che siano questi cavilli a far di ubuntu un disastro, semmai lo fosse.

Che dire, non le vedo mancanze tali da rendere inusabile ubuntu, non penso che sia quotidianamente necessario modificare le impostazioni di gdm. Al giorno d'oggi è, invece, quotidianamente necessario gestire i propri account nei social network e, mi sembra, che in questa direzione si siano mossi bene

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