Cosa ci piace (e non ci piace) di Ubuntu 10.04 Lucid Lynx
A pochi giorni dal rilascio, analizziamo gli aspetti più interessanti di questa nuova release di Ubuntu
Ormai da qualche giorno stiamo usando Lucid sui nostri computer. Inutile farvi una descrizione dettagliata di ogni pertugio e anfratto nascosto di questa release, le note tecniche rilasciate da Canonical sono molto esaurienti in merito. Dopo una sintetica lista di tutte le caratteristiche note e meno note, ci soffermeremo a ragionare su ciò che ci piace, o può piacerci, di questa Ubuntu 10.04 Lucid Lynx.
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Gnome 2.30
- Linux kernel 2.6.32-21.32 basato su 2.6.32.11
- KDE 4.4 (Kubuntu)
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Livello di astrazione dell'hardware (HAL) rimosso
- Supporto a Plymouth in boot
- Migliori tempi di avvio e minor consumo di risorse di memoria
- Nuovi driver opensource Nvidia Nouveau con accelerazione 2D
- Migliarati i driver opensource radeonhd per schede video ATI
- Supporto nativo ai social network mediante il MeMenu di default nel pannello di Gnome
- Applet Indicator rivisitata con gestione dei social network e gestore dell'audio di default nel pannello.
- Nuovi temi Radiance (chiaro) e Ambiance (scuro), nuovi sfondi per il desktop
- Sincronizzazione di file e cartelle della cartella home con UbuntuOne
- Supporto a UbuntuOne Music Store in Rhythmbox e Banshee
Cosa ci piace
Dopo questa fredda lista di nuove caratteristiche, direttamente presa dalle note tecniche di rilascio, concentriamoci sulle conseguenze piacevoli che hanno portato.
Crollo dei tempi di avvio
Ovviamente si tratta di un risultato che dipende molto dalla nostra configurazione hardware ma, in generale, la rimozione di HAL dalla fase di boot e l'adozione di Plymouth per curare l'aspetto grafico dell'avvio di sistema si sono rivelate scelte azzeccatissime. Secondo Phoronix non è stato raggiunto l'obiettivo dei 10 secondi in avvio per un netbook, come promesso inizialmente da Mark Shuttleworth, ma ci si è andati molto vicini. Ho personalmente constatato che il tempo di boot del mio desktop è sceso dal minuto e mezzo scarso di Karmic ai 37 secondi di Lucid. Ubuntu Netbook Edition, invece, risulta molto più performante perchè ottimizzata per l'hardware limitato dei netbook, come rilevato proprio daigli ultimi test di Phoronix.
Importante, come anticipato, l'utilizzo di Plymouth, che consente ad Ubuntu di presentare un tema molto più gradevole all'avvio, dove fanno capolino il nuovo brand e il viola, entrato a far parte ormai dei colori sociali di Canonical.
Nuovi temi grafici
Se n'é parlato molto di questi temi grafici, soprattutto dello spostamento a sinistra dei pulsanti di chiusura, minimizzazione e massimizzazione. A me, sinceramente, quest'ultima cosa non è piaciuta e, con l'aiuto dell'ottimo Ubuntu Tweak, in un attimo ho riposizionato i pulsanti a destra.
Riguardo ai temi c'è chi li ha molto accostati a MacOS X, ma evidentemente si sbaglia o meglio, deve confondersi col tema Elementary. La presenza del viola, indubbiamente, deve aver fatto volare l'immaginazione di molti mac-adepti. Devo dire che, nel complesso, l'esperienza d'uso del desktop mi sembra migliore e, personalmente, per la prima volta non ho cambiato il tema grafico nel dopo installazione. I temi grafici a me piacciono, ma potrebbero non piacere, per questo metterei questo aspetto tra le cose che potrebbero piacerci.
Social, social, social
Senza dubbio una delle novità più interessanti di questa release è l'integrazione nativa ai social network. Roba da far impallidire il miglior Windows 7. Curatissime, da questo punto di vista, le due applet Indicator e MeMenu, che si trovano entrambe in alto a destra nel pannello di Gnome e circondano il povero calendario. Ci sono ancora ampi margini di miglioramento per queste due applet.
MeMenu non è altro che un gestore della propria social-identity collegata online. Si può gestire il proprio stato in chat tramite Empathy (default) o Pidgin, oppure su Facebook, Twitter, Identi.ca e altri mediante Gwibber. Sia Gwibber che Empathy o Pidgin sono perfettamente integrati con MeMenu e Indicator.
Indicator consente di gestire varie applicazioni che hanno un diretto supporto all'applet e, quindi, non compaiono nell'area di notifica. Le applicazioni più utilizzate e presenti in Indicator durante la loro esecuzione sono il Gestore dell'Audio, Transmission, Rhythmbox. C'è anche un particolare gestore, con una busta da lettere come icona, che consentedi gestire i profili social su Evolution (e-mail), Gwibber, Pidgin e Empathy.

L'aspetto del social network perfettamente integrato in Ubuntu non solo ci ha consegnato MeMenu, ma anche un vero significato ad Indicator che, in questo contesto, rispetto alle precedenti release, ha ragione di esistere.
UbuntuOne, finalmente con uno scopo, anzi due...
Definito fin dalla sua nascita come "un servizio simile a... Dropbox", con Lucid trova finalmente la sua dimensione ideale in quello che possiamo definire un Cloud Storage per tutti, quasi umano, quindi perfettamente integrato nell'ambiente desktop. UbuntuOne ora consente di sincronizzare col proprio profilo on-line (di base, gratuito, 2 GB), qualsiasi cartella o file della nostra home, non necessariamente presente all'interno della cartella UbuntuOne come nelle precedenti versioni. Un pratico gestore delle impostazioni, presente sotto il nome di UbuntuOne in Sistema > Preferenze, consente di aggiungere nuovi computer alla Cloud del nostro profilo su UbuntuOne e, quindi, di condividere dati tra i nostri computer. UbuntuOne non è solo sincronizzazione di file e cartelle, ma anche sincronizzazione dei segnalibri di Firefox, delle note di Tomboy, dei contatti di molti cellulari e dispositivi mobili tramite l'interfaccia web: finora sono supportati tantissime marche e modelli di cellulari.
Finalmente uno scopo quindi, ma abbiamo parlato di un secondo... UbuntuOne Music Store. Anche Canonical ha deciso di buttarsi nel segmento dei Music Store, nella speranza di avvicinare il ben più famoso iTunes. Per ora il servizio è integrato in RhythmBox e Banshee ma, in generale, ancora piuttosto embrionale, con un database davvero limitato.
Cosa non ci piace
ATTENZIONE: Su questa sezione potrei non essere molto ferrato, purtroppo per affetto tendo ad essere benevolo per natura nei confronti di Ubuntu. Vi esorto quindi con i vostri commenti (costruttivi e non di parte a vostra volta, possibilmente :D) di arricchire questa che, evidentemente, sarà al momento una piccola parte.
Tutto molto bello, mi viene da dire, ma il cambiamento riguardo ai temi grafici? Beh, i temi mi piacciono, lo ripeto, ma da Canonical ci si aspettava di più, soprattutto in seguito alle urlate dichiarazioni di Mark Shuttleworth. È ormai più di un anno che si va avanti a piccoli passi in questo settore in attesa, si dice, di Gnome 3, della nuova esperienza desktop, di qualcosa di differente dagli ambienti desktop di Windows e MacOS X. Gnome 2.32, alias Gnome 3, è atteso per settembre di quest'anno, staremo a vedere ancora una volta se ci sarà davvero questo cambiamento.
Tra le cose che non ci piacciono, sicuramente alcune decisioni sul basket di software che Ubuntu fornisce nell'immediato dopo installazione. Da tale basket, in Lucid, sono stati esclusi è stato escluso GIMP a favore di F-spot, motivazione: la maggior parte degli utenti usava GIMP solo per ritoccare foto, cosa che può fare bene F-spot con meno risorse. Una cosa davvero incomprensibile per alcuni motivi: GIMP non è paragonabile a F-spot, GIMP sta a F-spot come Photoshop sta a Irfanview, tanto per far capire agli utenti Windows. Inoltre, F-spot è sviluppato in Mono: da premettere, non ho nulla contro Mono, ma penso che se c'è un'alternativa valida non Mono, bisognerebbe sceglierla. L'ultimo gThumb è una valida alternativa a F-spot. Inoltre, Ubuntu continua sulla strada di Empathy come Instant Messanger ma, dopo 6 mesi, è ancora acerbo rispetto a Pidgin. Ottima infine l'idea di inserire nel basket un editor video, strana la decisione di affidarsi a PiTiVi, nonostante la presenza dell'ottimo Openshot.
In conclusione, questa release salda sicuramente il conto di Canonical con gli utenti. C'è da essere veramente soddisfatti da questa release, sicuramente la migliore di sempre. Può essere scontato, ma con i rilasci di Ubuntu non è sempre stato così.
Categoria: Linux

